All’angolo fra via Apelle e viale Prassilla

La Chiesa di San Timoteo, parrocchia di Casalpalocco, fotografata negli anni ’70.

Area coperta: 2.906mq per 17.880mc fuoriterra.

Progettista: Architetto Luigi Vagnetti.

Regia Tecnica: Pontificia opera per la preservazione della Fede e la Provvista di Nuove Chiese in Roma

Esecuzione: SOGENE

“Tra le infrastrutture urbanistiche, previste dal « Piano» convenzionato con il Comune, l’isola 58 accoglie questo importante servizio sociale che assicura alla popolazione il esercizio del culto religioso.
Ubicata al centro del quartiere, a fianco del centro principale, concorre alla formazione di un sistema integrato d1 poli di vita sociali civili e religiosi che animano e danno organicità tutto l’insediamento residenziale.
L’area, di 10.000 metri quadrati di superficie, è stata ceduta dalla Società promotrice alla « Pontificia Opera per la Preservazione della Fede e la Provvista di Nuove Chiese in Roma » che presiede e regola la istituzione del le opere destinate al culto, nei quartieri di nuova creazione, con il concorso
di fondi statali.
Tenuto conto delle indicazioni fornite dalla Pontificia Opera predetta, il complesso è stato studiato per le esigenze di una comunità di 10.000 fedeli; comprende la Chiesa con antistante sagrato, la sagrestia con campanile e servizi, la canonica con le opere parrocchiali, il salone parrocchiale, l’abitazione del parroco ed il campo di giuoco.
La Chiesa copre una superficie di 1.400 metri quadrati ed è circondata da ampio portico sul fronte e sul fianco prospiciente il centro commerciale principale.
E’ stato adottato un organismo volumetrico a schema centrale quadrato, la cui struttura e costituita da quattro grandi archi diagonali in muratura di mattoni pieni che sostengono la copertura a falde di tetti ed il lanternino; i sostegni perimetrali ed i solai dell’anello che avvolge il vano centrale sono in cemento armato.
Il vano del tempio ha superficie utile d1 circa 700 metri quadrati, integrata dal presbiterio, dalle cappelle laterali, dal battistero e da ampia cappella per le funzioni dei giorni feriali; la sua capacità ricettiva totale è di circa 1.400 fedeli; la sua altezza raggiunge metri 16 al lanternino.
Ai lati del presbiterio, in posizione sopraelevata, sono ubicati l’organo e la cantoria.
La sacrestia con i relativi servizi occupa il breve corpo di fabbrica che collega il tempio con le opere parrocchiali. li campanile è isolato, in posizione baricentrica prossima alla sacrestia e totalmente eseguito in cemento armato; esso raggiunge l’altezza di metri 43,25 al vertice, onde essere ben visibile da ogni punto del comprensorio pianeggiante di
Casalpalocco.
Le opere parrocchiali, sono ad un solo piano rialzato
accessibili attraverso un ampio vestibolo che funge anche da atrio della sala parrocchiale; esse comprendono cinque grandi aule di metri quadrati 5O
ciascuna ed i relativi servizi, smistati da corridoio. La sala parrocchiale, capace di circa 400 posti a sedere, è dotata di servizi autonomi, di cabina per proiezioni, di piccolo palcoscenico e di regolari uscite di sicurezza aperte direttamente verso l’esterno. L’abitazione del parroco, indipendente dal resto, ma collegata alle opere parrocchiali mediante passaggio coperto, è sviluppata su due piani e dotata di locali adeguati alla sua funzione. Tanto le opere parrocchiali quanto l’abitazione del parroco, sono state realizzate con scheletro in ce-mento armato e tamponature murarie.
La forma architettonica generale del complesso trae partito dagli elementi funzionali e strutturali che lo caratterizzano e tende ad inserirsi nel paesaggio naturale di Casalpalocco con linguaggio espressivo semplice e misurato, ma non dimesso, quale si conviene alla funzione cui è destinato. In tal senso hanno preciso significato i materiali e le configurazioni volumetriche adottate, con particolare riguardo al manto di copertura del Tempio, che è stato realizzato in embrici di fibra di cemento-amianto a due colori (marrone e grigio cenere) disposti a caratteristico disegno. Anche le sistemazioni esterne, con particolare riguardo a quelle del sagrato, hanno aspetto sobrio e semplice, bene ordinato e composto nella successione di zone erbose e zone pavimentate.”

dai Quaderni della SOGENE pubblicati nel 1973

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