Uno dei fiori all’occhiello del quartiere di Casalpalocco ed indispensabile infrastruttura per la gestione sostenibile del verde consortile è l’acquedotto dell’acqua irrigua.

Qui di seguito la SOGENE in uno dei suoi Quaderni dedicati a Casalpalocco descrive così il progetto dell’impianto. Nel tempo sono state realizzate opere di adeguamento e numerose migliorie dal Consorzio di Casalpalocco che prese in carico la sua gestione direttamente dalla SGI (Società Generale Immobiliare) negli anni ’70. Nuovi pozzi e una nuova vasca oltre all’automazione del funzionamento degli irrigatori.

“Il fabbisogno idrico giornaliero per la irrigazione del verde del comprensorio si è valutato in 0,70 1./ sec./ha. Tale portata però è stata considerata concentrata, per ovvi motivi, durante l’arco della luce diurna, ottenendo in tal modo una portata media continua di 1,2 1./sec./ha per 14 ore. Per far fronte a tale portata si è ricorsi alla trivellazione
di alcuni pozzi 0 270 mm. che con una differenza di m. 6 tra il livello statico e quello dinamico emungono l’acqua dalla falda sotterranea che inviano ad una centrale di sollevamento che la distribuisce in pressione. L’immissione nella rete è assicurata da n. 5 pompe con intervento scalare. Tal i pompe pescano da un vascone interrato della capacità di 55 mc., il cui livello comanda i galleggianti delle pompe sommerse
dei pozzi. Il tracciato della rete realizzata, che ha uno sviluppo di circa 38 km., segue generalmente l’andamento
stradale, ed è articolato in due anelli principali da cui si dipartono gli anelli secondari di alimentazione a ciascuna isola. Dagli anelli secondari si staccano le alimentazioni ai singoli lotti, che assicurano una pressione residua all’idrante più lontano di 2 atmosfere.” SO.GE.NE.

Altri link utili: https://www.consorziocasalpalocco.it/prelievo-e-distribuzione-acqua-irrigua/

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