Il prossimo weekend al Cinema Teatro San Timoteo di Casalpalocco si respira aria di qualità. Sulla programmazione spiccano due titoli che segnano bene il polso del cinema contemporaneo: uno che parla l’italiano della provincia contemporanea, l’altro che trasforma il silenzio in suspense. Perché il valore sta nell’equilibrio tra film di grande respiro e storie intimiste. È quella responsabilità che il cinema d’autore mantiene vivo.
Le città di pianura: il viaggio che vince otto David

Le città di pianuradi Francesco Sossai è stato il film più premiato della 71a edizione dei David di Donatello 2026, conquistando otto statuette — un risultato raro che non lascia dubbi sulla portata di una pellicola. Non è stato un premio di convenienza: è stato un riconoscimento a un film che parla di radici, disorientamento, amicizia sbagliata e tuttavia vera.
La trama: tre uomini tra i bar della pianura veneta
Due uomini di cinquant’anni, Carlobianchi e Doriano, ossessionati dal “bicchiere della staffa” — l’ultimo drink prima di salutarsi dopo una lunga bevuta — si muovono tra i bar della provincia incontrandosi con Giulio, un giovane studente di architettura che accoglieranno sotto la loro protezione. Non accade nulla di straordinario. È proprio questo il film. È il viaggio stesso, il paesaggio che scorre, il dialetto veneto, la cinepresa che non giudica. È un road movie dove la strada parla più dei personaggi.
Perché lo abbiamo atteso al San Timoteo
Il film è ambientato nella pianura veneta, tra Belluno, Treviso, Padova e Venezia, spesso in luoghi facilmente visitabili, utilizzando location reali senza set fittizi. Questo è il tipo di cinema che racconta il nostro paese come realmente è: non poetizzato, non filtrato. Anche Casalpalocco ritrova inLe città di pianuraqualcosa della propria esperienza — la provincia romana ha lo stesso respiro paziente, la stessa economia di gesti.
La regia di Francesco Sossai, vincitore del David per la miglior regia, è affiancata da Sergio Romano, migliore attore protagonista, e da Pierpaolo Capovilla. È il cinema che merita di essere visto in sala, non in streaming a casa propria.
Tuner – L’Accordatore: quando l’udito diventa thriller

Tuner: L’Accordatore, diretto da Daniel Roher, racconta Niki White (Leo Woodall), dotato di un udito talmente acuto da percepire suoni che sfuggono all’orecchio umano — un dono che ha posto fine alla sua carriera da pianista quando ha sviluppato iperacusia.
La storia: da musical prodigio a accordatore solitario
Niki non ha potuto continuare a suonare. Ogni rumore forte è diventato insopportabile, doloroso. Così si è reinventato accordatore di pianoforti — un mestiere che non richiede palcoscenico, ma che mantiene viva la relazione con il suono. Accanto a lui c’è Harry Horowitz (Dustin Hoffman), suo mentore e figura paterna, con cui condivide una piccola attività a Manhattan. Due uomini, un furgone, la città di New York.
Un film che mescola i generi con naturalezza
Tuner mescola registri e generi diversi senza mai perdere equilibrio: passa con naturalezza dalla commedia al thriller, fino a sfiorare l’heist movie. Non è un film che decide cosa vuole essere. È un film che respira diversi stati d’animo: la tenerezza della relazione tra i due protagonisti, l’ironia di Hoffman che contrasta con il peso silenzioso di Woodall.
Perché guardarlo al cinema
Il film ha una struttura tesa, dove il suono diventa elemento narrativo. Non è solo musica di sottofondo: è la materia stessa della storia. Il suono accompagna continuamente il ritmo del racconto con energia, trasformando rumori, silenzi e dettagli sonori in parti integranti della tensione. Per apprezzare questa dimensione, il cinema è lo spazio giusto.
Un weekend di qualità al Cinema San Timoteo
Due film, due registri diversi. Uno è lentezza consapevole, l’altro è suspense contenuta. Uno guarda indietro, verso la pianura originaria. L’altro guarda il presente con gli strumenti di chi ha perduto qualcosa e impara a vivere diversamente. Entrambi mantengono intatta una cosa rara: il rispetto per lo spettatore.
È questo che distingue il Cinema San Timoteo da una sala multiplex. È il luogo dove il cinema d’autore e il cinema di qualità trovano spazio senza compromessi.
Informazioni pratiche
Cinema TeatroSan Timoteo
Via Apelle 1, Casalpalocco (Roma)
Tel. 06.50916710
programmazione@cineteatrosantimoteo.com
Sito:www.cineteatrosantimoteo.com
Orari e giorni: consultare il sito del cinema per gli orari esatti delle proiezioni del weekend 3-5 luglio.
Un cinema di quartiere che sceglie sempre una programmazione di valore.




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