cinema san timoteo 3 5 luglio

Cinema San Timoteo, weekend 3-5 luglio: due film, due mondi

Cinema San Timoteo, weekend 3-5 luglio: due film, due mondi

Il prossimo weekend al Cinema Teatro San Timoteo di Casalpalocco si respira aria di qualità. Sulla programmazione spiccano due titoli che segnano bene il polso del cinema contemporaneo: uno che parla l’italiano della provincia contemporanea, l’altro che trasforma il silenzio in suspense. Perché il valore sta nell’equilibrio tra film di grande respiro e storie intimiste. È quella responsabilità che il cinema d’autore mantiene vivo.

Le città di pianura: il viaggio che vince otto David

la città di pianura

Le città di pianuradi Francesco Sossai è stato il film più premiato della 71a edizione dei David di Donatello 2026, conquistando otto statuette — un risultato raro che non lascia dubbi sulla portata di una pellicola. Non è stato un premio di convenienza: è stato un riconoscimento a un film che parla di radici, disorientamento, amicizia sbagliata e tuttavia vera.

La trama: tre uomini tra i bar della pianura veneta

Due uomini di cinquant’anni, Carlobianchi e Doriano, ossessionati dal “bicchiere della staffa” — l’ultimo drink prima di salutarsi dopo una lunga bevuta — si muovono tra i bar della provincia incontrandosi con Giulio, un giovane studente di architettura che accoglieranno sotto la loro protezione. Non accade nulla di straordinario. È proprio questo il film. È il viaggio stesso, il paesaggio che scorre, il dialetto veneto, la cinepresa che non giudica. È un road movie dove la strada parla più dei personaggi.

Perché lo abbiamo atteso al San Timoteo

Il film è ambientato nella pianura veneta, tra Belluno, Treviso, Padova e Venezia, spesso in luoghi facilmente visitabili, utilizzando location reali senza set fittizi. Questo è il tipo di cinema che racconta il nostro paese come realmente è: non poetizzato, non filtrato. Anche Casalpalocco ritrova inLe città di pianuraqualcosa della propria esperienza — la provincia romana ha lo stesso respiro paziente, la stessa economia di gesti.

La regia di Francesco Sossai, vincitore del David per la miglior regia, è affiancata da Sergio Romano, migliore attore protagonista, e da Pierpaolo Capovilla. È il cinema che merita di essere visto in sala, non in streaming a casa propria.

Tuner – L’Accordatore: quando l’udito diventa thriller

Tuner l'accordatore

Tuner: L’Accordatore, diretto da Daniel Roher, racconta Niki White (Leo Woodall), dotato di un udito talmente acuto da percepire suoni che sfuggono all’orecchio umano — un dono che ha posto fine alla sua carriera da pianista quando ha sviluppato iperacusia.

La storia: da musical prodigio a accordatore solitario

Niki non ha potuto continuare a suonare. Ogni rumore forte è diventato insopportabile, doloroso. Così si è reinventato accordatore di pianoforti — un mestiere che non richiede palcoscenico, ma che mantiene viva la relazione con il suono. Accanto a lui c’è Harry Horowitz (Dustin Hoffman), suo mentore e figura paterna, con cui condivide una piccola attività a Manhattan. Due uomini, un furgone, la città di New York.

Un film che mescola i generi con naturalezza

Tuner mescola registri e generi diversi senza mai perdere equilibrio: passa con naturalezza dalla commedia al thriller, fino a sfiorare l’heist movie. Non è un film che decide cosa vuole essere. È un film che respira diversi stati d’animo: la tenerezza della relazione tra i due protagonisti, l’ironia di Hoffman che contrasta con il peso silenzioso di Woodall.

Perché guardarlo al cinema

Il film ha una struttura tesa, dove il suono diventa elemento narrativo. Non è solo musica di sottofondo: è la materia stessa della storia. Il suono accompagna continuamente il ritmo del racconto con energia, trasformando rumori, silenzi e dettagli sonori in parti integranti della tensione. Per apprezzare questa dimensione, il cinema è lo spazio giusto.

Un weekend di qualità al Cinema San Timoteo

Due film, due registri diversi. Uno è lentezza consapevole, l’altro è suspense contenuta. Uno guarda indietro, verso la pianura originaria. L’altro guarda il presente con gli strumenti di chi ha perduto qualcosa e impara a vivere diversamente. Entrambi mantengono intatta una cosa rara: il rispetto per lo spettatore.

È questo che distingue il Cinema San Timoteo da una sala multiplex. È il luogo dove il cinema d’autore e il cinema di qualità trovano spazio senza compromessi.


Informazioni pratiche

Cinema TeatroSan Timoteo
Via Apelle 1, Casalpalocco (Roma)
Tel. 06.50916710
programmazione@cineteatrosantimoteo.com
Sito:www.cineteatrosantimoteo.com

Orari e giorni: consultare il sito del cinema per gli orari esatti delle proiezioni del weekend 3-5 luglio.


Un cinema di quartiere che sceglie sempre una programmazione di valore.

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