Sotto lo stesso cielo fra l’8 e il 15 giugno 2026 a Casalpalocco
C’è una luce diversa, in questi giorni. Gli orti e i giardini sono al loro apice — non c’è angolo che non spinga, fiorisca, allunghi tralci da qualche parte — e già ci tocca tagliare il prato un po’ più spesso del solito, mentre le albicocche maturano sul ramo e il sole, generoso, ci regala dolcezza prima ancora che gliela chiediamo.
Ci viene chiesto di salire su un palco e metterci in mostra. Siamo pronti?
È la settimana in cui la scuola finisce davvero: le ultime interrogazioni in extremis, i nodi che vengono al pettine e — finalmente — si sciolgono. Cambiano i palinsesti, la radio e la televisione passano all’ora estiva, è tempo di saggi di fine anno. Ci viene chiesto di salire su un palco e metterci in mostra. Siamo pronti?
Il cielo accompagna questo passaggio con mano sicura. Il9 giugnoVenere e Giove si abbracciano in Cancro: una congiunzione tenera e abbondante, che parla di casa, di affetti, di nutrimento, di una gioia che nasce dalle radici. Ma il10 giugnoMercurio si mette di traverso a Saturno (in Ariete) e per un giorno la parola si fa più ruvida: arrivano le scadenze, le verità da dire, i conti da chiudere — sono proprio i nodi che vengono al pettine.
Poi, il13 giugno, Venere entra in Leone e accende le luci: calore, generosità, voglia di mostrarsi, esattamente in tempo per chi deve salire in scena. Sullo sfondo restano i lenti — Saturno in Ariete, Urano in Gemelli, Nettuno in Ariete, Plutone retrogrado in Acquario, Lilith in Sagittario — a tessere la trama profonda.
E poi arriva la Luna Nuova in Gemelli
E il15 giugnola luna nuova in Gemelli fa buio. Dopo l’ultima luna piena che ci aveva confuso un bel po’, con tutta quella energia sparsa, questa notte senza luna ci concede il riposo: rabbuia il cielo per farci dormire meglio, e nel buio fertile semina ciò che maturerà nella luna delle fragole, ormai vicina. Dobbiamo prepararci a nuovi orari, nuovi ritmi. Cominciamo da qui.
Il cielo di tutti
Come sempre, qui non vi diremo cosa accadrà al vostro segno: il cielo agisce su chiunque abbia un corpo e una vita interiore, indipendentemente dal mese in cui è nato. E quello che dice, questa settimana, lo dice a tutti.
Ci dice che è tempo di aprirsi e di raccogliere ancor prima che di seminare — l’abbondanza è già qui, negli orti come negli affetti, e non chiede di essere meritata, solo accolta. Che ci sarà un giorno in cui le parole peseranno di più e le cose rimaste in sospeso verranno al pettine: lasciamole sciogliere senza paura, perché è così che si chiude un ciclo e se ne apre un altro.
Dice che subito dopo si accenderanno le luci, e qualcuno ci chiederà di salire su un palco — letterale o no — e di farci vedere per quello che siamo diventati. E dice, infine, che la notte tornerà buia per restituirci il sonno: non per spegnerci, ma per concederci di scegliere, nel silenzio, quale seme affidare alla terra prima della prossima fioritura.
Non è un destino. È un clima. Sapere che tempo fa — là fuori e qui dentro — ci aiuta soltanto a vestirci di conseguenza. Il resto, come sempre, tocca a noi.
Domandona della settimana:
Questa settimana il cielo ci chiede di metterci in mostra — di salire su un palco, di farci vedere, di mostrare a che punto siamo arrivati. Ma la luna nuova, facendo buio, ci ricorda anche il valore di ciò che resta nascosto. Allora la domanda è questa: di noi, che cosa abbiamo davvero voglia di mostrare al mondo in questi giorni —e che cosa, invece, preferiamo custodire ancora un po’ nel buio fertile, in attesa che maturi alla sua luna delle fragole?
Vedi anche lo Spiegone di Astrologia palocchina
Scritto per Palocconline da Manipa, ascoltando webradiolink



























































