Stasera, mercoledì 17 giugno, alle 20:47: la Libreria Ubik di via Senofane apre le porte a “La Tempesta Silenziosa”, la lettura collettiva diLe notti bianchedi Dostoevskij che coinvolge tutta Roma.

Oggi mezza Roma chiuderà il telefono e apparirà un libro. Sarà esattamente alle 20:47, l’istante in cui il sole tramonta sul nostro orizzonte, e a quell’ora centinaia di luoghi della città – dallo Stadio Palatino fino alla nostra via Senofane – inizieranno a leggere la stessa pagina, dello stesso libro, nello stesso momento.
Il libro èLe notti bianchedi Fëdor Dostoevskij. L’iniziativa si chiamaLa Tempesta Silenziosa, è un progetto ideato dallo scrittore Alessandro Baricco e promosso da Roma Capitale, e da qualche settimana sta riempiendo le pagine culturali di tutta la città. Anche il nostro quartiere, stasera, ne fa parte.
Perché proprio Le notti bianche, perché proprio oggi
La scelta del libro non è casuale, ed è il genere di dettaglio che a chi ama l’astronomia e i ritmi della luce non passa inosservato.Le notti biancheprende il titolo da un fenomeno reale: a San Pietroburgo, dove è ambientato il romanzo, in questo periodo dell’anno il sole sorge alle 3:34 e tramonta alle 0:07. Il buio, semplicemente, non arriva: la notte resta “bianca”, attraversata da una luce crepuscolare che non si spegne mai del tutto. È quella sospensione luminosa, quell’attesa che non si risolve mai in oscurità piena, a dare il tono a tutto il romanzo: un’attesa, appunto, tra solitudine e incontro.
A Roma il fenomeno non è così estremo, ma il principio è lo stesso: viviamo il giorno più lungo dell’anno, quello in cui la luce resiste più a lungo. Il sole, a Casalpalocco, tramonterà alle 20:47, ma il buio vero – il cosiddetto tramonto astronomico, quando l’ultima luce indiretta scompare dal cielo – arriverà solo poco prima delle 23. È in questa lunga, lenta transizione dalla luce al buio che l’organizzazione ha scelto di far cadere l’inizio della lettura: non a caso, ma seguendo esattamente l’ora del tramonto, ovunque in città.
Sei piazze, centinaia di presìdi: il Lazio che si moltiplica
L’apertura ufficiale è allo Stadio Palatino, dove sarà Baricco in persona a leggere le prime pagine del romanzo, accompagnato da una scenofonia – una colonna sonora pensata apposta per la serata – che verrà trasmessa in diretta in tutte le altre location aderenti. Le sei sedi principali, da Villa Torlonia all’Ara Pacis, dal Mattatoio di Testaccio al Teatro dell’Opera, passando per piazza del Campidoglio, sono ormai sold out da settimane.
Ma il dato più interessante, forse, non è quello delle grandi piazze istituzionali. È che attorno a queste sei location se ne sono aggregate spontaneamente altre centinaia: biblioteche, librerie, teatri, sedi di associazioni, circoli, perfino vicoli e cortili privati che hanno scelto di aprirsi per una sera. Tutti, allo stesso minuto, leggeranno lo stesso libro.
E a Casalpalocco questa rete arriva fino a noi: sarà laLibreria Ubik di via Senofanea ospitare l’evento per il nostro quartiere, diventando uno dei tanti piccoli presìdi diffusi che compongono, insieme, “La Tempesta Silenziosa”.
Perché leggere insieme, in silenzio, conta ancora
Si potrebbe pensare che leggere sia, per definizione, un gesto solitario. E in un certo senso lo è: nessuno legge la pagina di un altro, ognuno resta dentro le proprie immagini, il proprio ritmo, i propri pensieri. Ma è proprio in questa apparente contraddizione – la solitudine condivisa – che sta il senso di un’iniziativa come questa.
Leggere insieme, alla stessa ora, nello stesso istante in cui cala la luce su una città intera, trasforma un gesto privato in un rito collettivo. Non si tratta di commentare, discutere o socializzare: ci si ritrova fisicamente vicini, ma il legame che si crea passa attraverso il silenzio, non attraverso le parole scambiate. È un modo per riscoprire che la lettura, anche quando è muta e individuale, può comunque essere un’esperienza di comunità: una sala di lettura a cielo aperto che si estende su tutta la città, un filo invisibile che lega chi legge a Casalpalocco a chi legge allo Stadio Palatino o in un cortile di Testaccio.
In un tempo in cui passiamo gran parte delle nostre serate guardando schermi diversi ognuno per conto proprio, fermarsi un’ora con un libro di carta, sapendo che migliaia di altre persone stanno facendo la stessa cosa nello stesso momento, ha un valore quasi terapeutico. Non è un caso che l’assessorato alla Cultura abbia parlato di una serata dedicata a “consapevolezza e benessere”: è esattamente questo il punto.
Il successo inatteso: cosa dice di noi
Quello che sta succedendo in queste settimane, con centinaia di luoghi che aderiscono spontaneamente oltre alle sei sedi principali già esaurite, racconta qualcosa di più della semplice curiosità per un evento culturale. Racconta una richiesta diffusa, e forse sottovalutata, di occasioni reali per stare insieme attorno a qualcosa di semplice e non mediato da uno schermo.
Probabilmente conta anche la cornice: un’iniziativa gratuita, aperta a tutti, che non richiede competenze particolari né un impegno gravoso – basta esserci, con un libro in mano, per un’ora. E conta il fatto che il libro stesso, distribuito gratuitamente in ogni presidio, elimini ogni barriera d’accesso: non serve aver già letto Dostoevskij, non serve possedere il volume, basta partecipare.
C’è poi un elemento più sottile, legato al momento storico che viviamo: in un’epoca di frammentazione e iperconnessione individuale, un gesto collettivo così semplice – leggere tutti insieme, in silenzio, nello stesso istante – ha probabilmente toccato un bisogno reale di rito condiviso, di tempo sospeso, di appartenenza a qualcosa più grande del proprio schermo personale.
Stasera, alle 20:47, mentre il sole tramonta su via Senofane, anche Casalpalocco farà la sua parte in questa mappa silenziosa che attraversa Roma. Basterà alzare lo sguardo dalla pagina, in quel momento, per sentirsi parte di qualcosa che si estende molto più lontano del nostro quartiere.
Come partecipare:
Per aderire invia una mail alibreria.novarcadia@libero.ito chiama allo 065053354 nell’oggetto scrivi tempesta silenziosa e nel corpo della mail l’adesione con nome, cognome e recapito telefonico.
Per il testo se non lo hai a disposizione potrai trovarlo in libreria.
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