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Zanzara tigre a Roma: cosa fare (e cosa evitare) secondo l’Ordinanza 2026

Nelle cassette delle lettere di Casalpalocco è comparso un flacone blu

Nelle ultime settimane molti condomini di Casalpalocco hanno trovato nella propria cassetta delle lettere — o nell’ingresso del palazzo — un piccolo flacone bianco e blu con una dicitura insolita:Metoprene 0.5, larvicida antizanzare in compresse effervescenti. Allegato al flacone, un avviso dell’amministrazione condominiale datato 9 aprile 2026, con una richiesta semplice e precisa: inserire una pastiglia nei tombini privati ogni tre settimane, per eliminare le larve di zanzara nei ristagni d’acqua.

Non è una trovata pubblicitaria né un’iniziativa spontanea: è la risposta concreta e anticipatoria di alcuni condomini del quartiere all’Ordinanza del Sindaco Gualtieri, firmata il 21 aprile 2026, che obbliga tutti i cittadini romani ad adottare misure di lotta antilarvale fino al 31 dicembre. Chi ha già ricevuto il flacone è, in un certo senso, in anticipo sui tempi — e può considerarsi già in regola con uno degli obblighi più pratici previsti dal provvedimento comunale.

Ma cosa contiene esattamente quella pastiglia? Come funziona? E soprattutto: cosa dice l’ordinanza a tutti gli altri residenti che non hanno ancora ricevuto nulla? Ve lo spieghiamo qui sotto.


Cos’è il Metoprene e perché è sicuro

Il Metoprene è un regolatore della crescita degli insetti che imita l’ormone giovanile delle zanzare, impedendo alle larve di completare il ciclo di sviluppo e trasformarsi in adulti pungenti. Le larve presenti nell’acqua trattata non riescono a maturare e muoiono prima di diventare insetti volanti.

La formulazione in compresse effervescenti è pratica e dosabile: la pastiglia si scioglie lentamente nell’acqua del tombino, rilasciando il principio attivo in modo graduale per circa tre settimane. È tra i larvicidi a minor impatto ambientale disponibili: non è tossico per i mammiferi, non danneggia le piante e ha effetti trascurabili sugli insetti impollinatori come le api, poiché agisce selettivamente sui ditteri — la famiglia a cui appartengono zanzare e moscerini. Per questo è tra i prodotti consigliati dall’ordinanza comunale, che privilegia esplicitamente i larvicidi biologici o a basso impatto ecologico.

Chi non ha ricevuto il flacone dal proprio condominio può acquistare prodotti equivalenti nei vivai e nelle rivendite di prodotti per l’agricoltura. L’importante è che siano registrati e autorizzati dal Ministero della Salute per uso larvicida.


Perché quest’anno è obbligatorio agire

L’ordinanza non nasce dal nulla. Il documento ricorda che nel 2023 nella Regione Lazio sono stati confermati 95 casi di Dengue, e che nel 2025 si sono registrati ben 261 casi di West Nile — di cui 216 solo nella provincia di Latina. La zanzara tigre (Aedes albopictus) e la zanzara comune (Culex pipiens) non sono un fastidio estivo: sono vettori sanitari la cui diffusione è aggravata dai cambiamenti climatici, con estati sempre più calde e umide che allungano la stagione riproduttiva.

Le misure previste dall’ordinanza sono valide fino al 31 dicembre 2026 e riguardano tutti: singoli cittadini, condomini, imprese, cantieri e attività agricole. Le inadempienze sono sanzionate con multe da 50 a 500 euro.


Il nemico si nasconde nell’acqua ferma

Il principio fondamentale è uno solo: eliminare i ristagni d’acqua. La zanzara tigre depone le uova in qualsiasi raccolta d’acqua, anche minima, anche temporanea. Bastano pochi centimetri in un sottovaso per avviare un ciclo riproduttivo. Ecco le azioni prioritarie da adottare subito.

Svuotare e capovolgere tutti i contenitori inutilizzati all’aperto — sottovasi, annaffiatoi, secchi, giocattoli da giardino. Se non li usate, capovolgeteli. Se li usate, svuotateli frequentemente e non sversate l’acqua nei tombini.

Coprire i contenitori inamovibili — vasche da irrigazione, bidoni, fusti — con coperchi a tenuta o teli di plastica ben tesi. Dove non è possibile, usare zanzariere.

Controllare grondaie e tombini almeno due volte l’anno, e comunque prima dell’avvio dei trattamenti antilarvali. Una grondaia intasata è un incubatore perfetto.

Prosciugare le piscine non in uso. Se coperte con teli, l’acqua accumulata va rimossa entro cinque giorni da ogni precipitazione.

Nei cimiteri, sostituire frequentemente l’acqua nei porta-fiori; se si usano fiori finti, riempire i contenitori con sabbia o sassi.


I tombini di casa: obbligo di trattamento

L’ordinanza impone ai privati di trattare periodicamente i tombini, le griglie di scarico e i pozzetti nei propri spazi — giardini, cortili, parcheggi sotterranei, cantine. I prodotti da usare sono larvicidi biologici, registrati e autorizzati dal Ministero della Salute, acquistabili nei vivai e nei negozi di prodotti agricoli. La periodicità dipende dal prodotto scelto: leggete sempre il foglio illustrativo. I trattamenti vanno ripetuti dopo ogni pioggia, anche in caso di assenze prolungate.

Se il trattamento del tombino non è possibile, si può ricorrere a reti zanzariere fissate sullo scarico, da mantenere pulite e integre.


Quando si può fare la disinfestazione adulticida

I trattamenti contro le zanzare adulte — quelli con atomizzatori o nebulizzatori — non sono vietati, ma sono strettamente regolamentati. Non si possono fare a scopo preventivo né seguendo un calendario programmato. Si possono effettuare solo in presenza di un’infestazione manifesta, documentata da un sopralluogo del Responsabile Tecnico di una ditta di disinfestazione iscritta alla Camera di Commercio, solo nelle ore crepuscolari o di primo mattino, e con prodotti privi di solventi derivati dal petrolio.

Chi vuole ricorrere a questo tipo di trattamento deve comunicarlo alla Direzione Agricoltura e Benessere degli Animali del Comune con un preavviso minimo di cinque giorni lavorativi, allegando le schede tecniche dei prodotti.


Condomini: c’è una scadenza

Gli amministratori di condominio hanno un obbligo preciso: entro il 30 giugno 2026 devono comunicare al Dipartimento Tutela Ambientale i piani di lotta antilarvale attivati, attraverso l’apposito modulo disponibile sul sito di Roma Capitale. Se abitate in un condominio, è il momento di verificare che il vostro amministratore sia informato — e di sollecitarlo se necessario.


Un gesto quotidiano che fa la differenza

La lotta alla zanzara tigre si vince soprattutto con piccoli gesti abituali: girare il sottovaso dopo l’annaffiatura, controllare la grondaia dopo un temporale, non lasciare secchi all’aperto. È una questione di attenzione, non di sacrificio.

A proposito di annaffiatura:su Palocconline avete già letto il nostro articolo sulle corrette pratiche di irrigazionedel giardino e del terrazzo. Quelle indicazioni — irrigare nelle ore giuste, evitare ristagni, preferire sistemi a goccia — sono perfettamente in linea con quanto richiesto dall’ordinanza comunale e contribuiscono, giorno dopo giorno, anche alla lotta contro le zanzare. Rileggete quell’articolo: è un supporto pratico che vale doppio.[→ inserire link all’articolo sull’irrigazione]


Fonti:Ordinanza del Sindaco di Roma Capitale n. 57 del 21 aprile 2026, Dipartimento Tutela Ambientale – Direzione Agricoltura e Benessere degli Animali.

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