via Timocle Casalpalocco

Via Timocle — Le strade di Casalpalocco

Chi era Timocle, il commediografo ateniese che dà il nome al grande viale degli eucalipti vicino all’isola 46

Via Timocle è uno dei viali più caratteristici di questa parte di Casalpalocco:un lungo rettilineo con un bel parco centrale di eucalipti, a due passi dall’isola 46. Il nome che porta appartiene a un vivace e pungente autore comico dell’Atene del IV secolo a.C.

Chi era Timocle

Timocle (in greco antico Τιμοκλῆς) fu un commediografo ateniese, attivo nel IV secolo a.C. ed esponente della cosiddetta “commedia di mezzo”. Le notizie su di lui sono piuttosto scarse: in base ai frammenti delle sue opere e ai personaggi che vi compaiono, è stato possibile collocare la sua attività tra il 345 e il 317 a.C. circa. Si sa inoltre che conquistò il primo posto in un’edizione delle Lenee tra il 330 e il 320 a.C.

La commedia di mezzo e la satira sociale

Timocle appartiene alla stagione della “commedia di mezzo”, quella fase del teatro greco che si pone tra la grande commedia politica di Aristofane e la commedia nuova di Menandro. Un teatro meno aspro della satira aristofanea, ma non privo di denti.

Poeta ateniese del IV secolo a.C., della sua produzione restano 27 titoli e frammenti databili al 345, 323 e 317 a.C. Le sue commedie avevano toni di satira personale contro uomini politici, parassiti ed etere. Timocle non aveva paura di fare nomi e di prendere di mira i potenti del suo tempo.

Il frammento che fa pensare

Tra i testi superstiti, uno in particolare ha attirato l’attenzione degli studiosi: un frammento della commediaLe donne alle Dionisie, nel quale un personaggio sostiene con argomenti quasi filosofici che la tragedia è utile alla vita. Il frammento svolge un preciso ragionamento: l’essere umano è per natura sofferente, e la tragedia offre una consolazione, perché il pubblico, vedendo le disgrazie altrui sul palco, riesce ad alleggerire le proprie pene. Un argomento serio, forse una parodia della teoria aristotelica della catarsi, o forse entrambe le cose insieme.Teatro e Critica

È il paradosso dei grandi comici: nel deridere, finiscono spesso per illuminare.

Una voce vivace nella Atene del suo tempo

Timocle era un osservatore acuto della realtà ateniese. I suoi frammenti citano personaggi reali — politici, avvocati, cortigiane famose — con quella libertà che la commedia garantiva. In base ad alcuni cenni fatti da Timocle, si sa per esempio che la celebre etera Frine trascorse la gioventù in povertà, guadagnandosi da vivere raccogliendo e vendendo capperi. Piccoli dettagli di vita quotidiana che solo la commedia sapeva custodire.

Il grande viale di eucalipti di via Timocle — con la sua ombra fresca e il suo respiro verde — è forse il luogo ideale per ricordare un poeta che amava osservare la vita degli ateniesi con ironia e con affetto.

Credits:Vanilla Magazine,Summa Gallicana,Wikipedia

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